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Curiosità

 

Eddie Vedder è un vampiro?

 

Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam, è un tipo molto riservato e taciturno. Sul suo passato lascia trapelare ben poco, e non ha mai confermato o smentito sue biografie [se volete sapere la migliore è Long Road – La storia di Claudio Todesco]. Sapete tutti ciò che lui è ora, ma forse vi ricrederete dopo la lettura di questo articolo; quello che a prima vista può sembrare solo uno straordinario cantante interprete della frustrazione fine millennio ci lascia intuire di essere un vampiro. 
L’album Vs., del 1993, presenta brani che possono essere apertamente letti in chiave ‘vampiristica’. Molti artisti avevano già usato immagini di vampiri per celarsi, basti pensare a Sting in Moon over Bourbon Street, ma solo Vedder riesce a dargli quel tocco particolare che trasforma la semplice trovata musicale in una sorta di confessione. Durante i brani di Vs. Eddie rivela ogni passaggio ed ogni sua considerazione della sua trasformazione in un essere immortale succhia-sangue. Naturalmente per lui alcune regole non valgono: quella, ad esempio, sul ripudio per la luce. 
Ma passiamo all’analisi vera e propria. 
Le canzoni scritte in prima persona si riferiscono soprattutto alla vita mattiniera di Eddie, ma questo di per se non significa nulla.
 
In questo album ci sono canzoni, simili a Ten come contenuto, in cui si parla di problemi altrui con la società; ci sono parecchie canzoni di critica dura alla società umana [come poi vedremo anche negli album seguenti], che viene comparato con quella dei vampiri. Eddie vede nei vampiri una differente specie umana con differenti usi, costumi, etica di vita e codici morali.
 
In Rats, c’è un ben distinto comparare le due società con una punta di disprezzo per quella umana. Subito, anche per il titolo, può sembrare un comparare topi con umani, ma anche solo con uno sguardo distratto al testo si può intuire che c’è qualcosa che non quadra [loro non mangiano, non dormono]. La lettura diventa sensata quando uno considera il brano un confronto fra vampiri ed umani, Gli umani sono rappresentati dai ratti ed i vampiri sono ‘loro’. E’ essenzialmente una lista delle cose cattive della razza umana; cose che Eddie sa di non avere ed è forse in questo confronto che lui ricerca la sua vera natura. 
Loro non leccano via lo sporco dai piedi di un superiore
loro non spingono, non si accalcano
si congregano per essere molto più rumorosi
bevono il sangue dei loro così detti migliori amici
L’ultima riga vi sembra smentire la tesi? 
Invece la rafforza: i codici morali dei ‘dracula’ vietano l’asportazione del sangue da un altro vampiro, pena l’esilio dall’ordine. 
In Animal c’è un’altra chiara indicazione per il disgusto provato verso gli umani; una sola riga: preferirei stare con un animale. 
Indifference, la stupenda ballata finale, è un riversarsi di considerazioni pressoché definitive di Vedder sulla società vampirica... anche se vi si legge un po’ di cinismo. Tuttavia egli ha fatto la sua scelta: Presto la luce se ne andrà e ma non voglio cambiare idea. Nel secondo verso poi c’è un altro accenno a ciò: sosterrò la candela finché non brucerà sul mio braccio, comincerò a tirare pugni finché le mie braccia ce la faranno, fisserò il calare del sole fino ad accecarmi, hey non voglio cambiare direzione e non voglio cambiare idea.  
In queste parole subentra il discorso della conversione al vampirismo, l’esatto processo di cosa è conosciuto come certo. Ma Eddie sembra confermare il credo più comune che afferma che un particolare vampiro [il Sire] deve uccidere la vittima prima di berne il sangue, o rimarrà morto per sempre. Quindi la conversione da umano a vampiro passa per la morte. Il coro dimostra ancora cinismo verso i vampiri: quanta differenza farà. Questa era l’ultima canzone in cui Eddie codifica i suoi pensieri prima della conversione. 
In Blood apparentemente il salasso da subire non è così puro come pensava: il mio sangue... sgorga e zampilla, inzuppa le pagine, riempie la loro aridità.
 
La canzone, di una primitiva e violenta musicalità, è una sorta di omaggio per le ultime gocce di sangue che se ne vanno. Sul booklet, il libretto dei testi, Eddie usa la pagina prima di Blood come un diario: in caratteri confusi egli scrive… questo incontro mi sta facendo diventare pazzo… mi sta cambiando… non credere a nessuno… [illeggibile]… in una luce diversa… mordendo la pallottola… tu hai offuscato il mio sole…. tu hai ucciso il mio solo fiore… ho fatto attenzione a questa domanda... adesso preparo questa risposta. La conversione e l’adattamento sono processi duri, almeno per Eddie, che ne viene profondamente colpito ed afflitto. Sembra che la sua percezione sia cambiata per sempre come è evidente in questi brani. 
In questo album vi sono altre tre canzoni che chiaramente o meno sono state scritte dopo la conversione: queste sono Elderly woman, leash e Rvm.
 
Rearviewmirror è strettamente legata a Blood, perché entrambe parlano dello stesso evento; la sua trasformazione. Ma mentre in Blood l’ego di Eddie, provato dal dolore, sputa fuori urla ed idee impulsive, in Rvm queste sue considerazioni sono molto più profonde e ragionate. Durante la canzone [un viaggio viene usato come analogia alla trasformazione] egli dice: sono uscito a guidare oggi, tempo per emanciparsi. Come in Indifference egli rimane cinico sulla sua esperienza [non sto per ringraziare o scusarmi] e descrive in modo più profondo i suoi sentimenti. 
non potevo respirare, tenendomi basso /una mano sulla mia faccia…. il bacio entità misurata / colpito dalla paura, formato a resistere / a cosa non dimenticherò, testa ai tuoi piedi / caduto alla tua corona, polso sul mio piatto / inghiottirlo 
Le ultime quattro righe riflettono lo stato inferiore di Eddie comparato al suo Sire, specialmente durante l’umiliante conversione. Il bere del suo Sire era necessario e difatti il polso era già offerto. Dopo la conversione i vampiri rimangono fisicamente gli stessi , perciò non era la mia immagine a cambiare. 
Egli poi scappa dal suo Sire dopo l’incontro.  
ho preso velocità dal tuo fottermi / una volta per tutte sono lontano / credo vivamente che finalmente le ombre sono scompare 
 
L’ultimo verso fa capire che Eddie ha trovato gratificazione nel cambiamento.  
Elderly woman behind the counter in a small town parla dell’incontro con una vecchia amica conosciuta però prima della conversione. Il collegamento vampirico c’è, ma è poco intuibile e si basa sul fatto che i vampiri rimangono sempre gli stessi.  
il tempo che scorre mi ha preso, tutti questi cambiamenti sono avvenuti, significa che Ed ha notato il suo rimanere invariato [sono cambiato, ma non del tutto].
 
Leash è un altro sguardo sul passato comparando le due diverse società però stando dall’altra parte della barricata. anime travagliate, avremo noi stessi questa notte e avremo il significato di fare ammenda; frasi che sembrano indicare l’essere pronto a lasciarsi l’umanità alle spalle, diventando vivo senza vita. E’ un po’ disorientato, ma però confida: sono perso, ma si rincuora il mio essere troverà casa, troverà una strada, la luce indicando un nuovo rivolgersi al sole. Poi sono abituato a... ho provato ad essere un uomo. Questa dichiarazione pare troppo esplicita e perciò con maestria nel libretto Eddie scrive [illuminato nella sua giovinezza] una sorta di aggiustamento per confondere le idee facendo credere che la sua umanità persa è la giovinezza.  
In fondo Vs. non è un album, ma una specie di diario di viaggio di Eddie che parla della sua considerazione sull’idea di cambiare, della conversione vera e propria e della disillusione conseguente all’abituarsi alla sua condizione.  
Questa riflessione può essere molto forzata ed adattata, ma dove alcune canzoni sono state stravolte altre invece vengono chiarite da questa nuova tesi.

grazie a 
FEDERICO MESTRINER
Per aver tradotto questo articolo